lunedì 23 gennaio 2012

Una nuova mobilità

 
Premesse:
E' scontato che dovremo tendere a muoverci di meno per le nostre attività lavorative e di studio, insomma muovere le idee piuttosto che le persone.
Voglio però partire da alcuni risvolti psicologici e pratici, la società non potrà cambiare in pochi anni, ci vorrà tempo e i cambiamenti saranno lenti, nel frattempo molti di noi continueranno ad usare l'auto per muoversi, con evidente impatto ambientale e costi per tutti.
Ho cercato di dare risposte al fatto che molti usano l'auto, la più ragionevole che mi è venuta in mente è che la mobilità individule è appagante, nel senso che ci piace, l'auto in questo caso amplifica le nostre possibiltà naturali di muoverci.... non vogliamo rinunciarci, ovviamente gioca anche la cattiva educazione ad un "muoversi" in modo più ecologico e sostenibile, e il continuo bombardamento mediatico che esalta l'assioma che per muoverti ti serve una macchina, meglio se la compri nuova e da noi.
Rimane comunque  il punto di fondo, un mezzo che ci muove è allettante, seducente.
 
Cambiamento ma senza esagerare:
Senza esagerare perchè altrimenti non ci segue nessuno, bisogna operare per gradi.
Non scendo in dettagli tecnici, che si possono facilmente reperire in internet, ma pongo alcuni punti su cui ragionare:
1) Se di mattina quando la maggior parte delle gente si muove per lavoro guardiamo nelle auto, vedremo 1 o 2 persone, raramente, ne vedremo di più... idem la sera al ritorno.
Una mattina mi sono preso la briga ed anche il gusto di esaminare 100 auto, solo 11 avevano 3 o più persone a bordo.
2) Il percorso medio sta intorno ai 10Km. quindi 20Km. al giorno
3) Il traffico in città nelle ore di punta va a 20Km/ora in media in certe zone molto di meno.
5) Di solito serve un pieno ogni 15gg. che ormai genera una spesa di 60-80 euro
6) Esistono vetture elettriche per portano 2 persone e qualche borsa a partire da 7000 euro circa, hanno un autonomia di 150-200Km, caricarle costa 1 euro anche meno in taluni casi, e quando sono ferme in coda non consumano nulla. Ovviamente non inquinano, sono molte più leggere (400kg.) ed occupano poco più dello spazio di uno scooter. (stessa lunghezza, maggiore larghezza)
Infine se facciamo i conti, sono mediamente una ricarica a settimana, 4 euro al mese.... il bus costa di più, e inquina anche di più.
 
Cosa propongo:
Facilitiamo una coscenza collettiva che porti a scegliere questo nuovo mezzo di trasporto individuale, che ha anche il vantaggio di sottrarsi dalle lobbies dei petrolieri, se compreremo meno benzina, saranno meno potenti verso di noi, perchè non ci interessa ciò che hanno, inizialmente lo stato ne patirà per i mancato incasso delle accise, ma sul lungo anche lo stato ci guadagnerà liberandosi dai lacci imposti dalle maior dei petroli (vedi libertà di fare pozzi a 5 miglia delle spiagge italiane, prima erano 12).
Questo obbiettivo si può raggiungere partendo dal basso come facciamo noi del M5S, ad esempio, propongo di realizzare nelle vie del nostro quartiere dei parcheggi riservati alle vetture elettriche, con annessa colonnina di ricarica, chi desidera ricaricare, inserisce la sua card e gli verrà addebitata la spesa, intanto il comune incassa qualcosa, e non il petroliere.
Man mano che la gente prende coscenza che il suo vicino viaggia con 4 euro al mese o poco più, altri vorranno comprare una vettura elettrica, il pensiero comune, anche delle persone che se ne fregano dell'ecologia sarà semplice, perchè io devo spendere 100 euro al mese e quello nemmeno 10?
 
Si potrà quindi iniziare la Fase 2, parcheggiare costa, ma ai veicoli elettrici no, e si aumenteranno le colonnine di ricarica, questa è la fase più critica, perchè le vetture tradizionali non verranno abbandonate, del resto se devi andare lontano, con più gente a bordo o con bagagli ingombranti non hai alternative, bisognerà pensare ad aree dove parcheggiare le vetture tradizionali, magari video sorvegliate, gestite dal comune, ad un prezzo equo, che so 5-10 euro al mese per il tuo posto auto, per facilitare questa fase si può permettere la circolazione dei veicoli elettrici in ZTL e ridurre il costo del parcheggio in zona blu sempre per l'auto elettrica.
 
Fase 3, l'auto elettrica è ormai diffusa per l'uso in città, si dovra introdurre il divieto di circolazione delle auto non elettriche nella ZTL, fatto salvo i soliti permessi, contemporaneamente istituire un sistema di noleggio delle auto tradizionali, diciamo che la città potrebbe mettere a disposizione una card che permette di andare in un deposito, prendere l'auto e partire con essa a prezzi vantaggiosi, questo è propedeutico alla fase 4.
 
Fase 4, il pensiero medio è a questo punto modificato, fatto salvo il concetto di mobilità individuale, abbiamo stravolto il concetto emozionale che fino ad ora era legato all'auto, sostituiendolo con un concetto di utilità.
Sarà facile ora far passare l'idea che un veicolo elettrico in famiglia, magari 2 sono sufficenti, un veicolo tradizionale non serve, quando ne ho bisogno per portare un mobile e per andare in vacanza lo si affitta.
Costa meno che mantenerlo fermo tutto l'anno per un uso che non va oltre 3 o 4 settimane.
 
Considerazioni finali.
Cosa abbiamo ottenuto da questo cambiamento
- Minore, quasi zero impatto ecologico a parità di mobilità (Anche l'inquinamento acustico sarà molto più basso... avremo nuovamente città silenziose, al semaforo ferme al rosso una coda di auto producono circa 90dB ad un metro di rumore, quelle elettriche non producono nulla)
- Minori costi individuali e collettivi per la mobilità
- A seguito dei veicoli privati elettrici, anche i bus saranno convertiti in elettrici perchè i cittadini non sopporteranno più i vecchi veicoli rumorosi e mefitici.
- la superficie occupata dalle auto private diminuirà almeno della metà, ma rispetto ad un SUV (e ce ne sono tanti) di anche 4 volte.
 
Visione futura....
- Le auto elettriche nate come mezzo utilitario, non sono accattivanti nella linea, ma tutti l'hanno accettato del resto inizialmente era quel mezzo utilitario per muoversi in città, senza inquinare e a costo bassissimo.
- Le auto tradizionali private sono rimaste pochissime, per lo più si noleggiano.
- L'evoluzione dei sistemi di autoguida sono ormai una tecnologia matura e di larga scala, facilmente applicabili alle vetture elettriche,
- I vecchi parcheggi destinati alle auto a motore endotermico sono ormai vuoti, possono facilmente ospitare le vetture elettriche, che con il sitema di autoguida, si ricaricano da sole, vanno al parcheggio da sole dopo averci lasciato a casa, vengono a prenderci al mattino con un sms.
Viene facile a questo punto pensare; perchè possedere un auto che sta sempre ferma, potrebbe essere della collettività, io la condivido, la chiamo con un sms, ma può chiamarla chiunque aderisca al servizio, questo comporterebbe un minor numero di auto per ogni comunità, e quindi meno sprechi di risorse per costruirle.
 
L'ho fatta lunga
ma è una delle mie tante idee per il futuro, prima che a qualcuno venga in mente di fare del lucro manipolando le masse come hanno fatto da sempre, appropriamoci noi delle nostre idee e dividiamole con gli altri gratis.
 
Ciao
 
Roberto

venerdì 20 gennaio 2012

GIOVANI, ABBIATE CORAGGIO DI SCEGLIERE

Da tempo e numerose parti si sente una frase : la politica deve cambiare !

Per cambiare la politica, però, occorrono persone ed idee nuove.

In Circoscrizione i giovani non mancano e la loro collocazione è di rilievo, sia all’interno della giunta che nel gruppo consiliare.

Di idee nuove, invece, neppure l’ombra .

La Circoscrizione sta vivendo momenti poco esaltanti che sono sfociati con la palese dissidenza di alcuni protagonisti .

Le motivazioni non sono state esplicitate, diversamente, le modalità con le quali si pensa di risolvere la situazione sono state delegate a soggetti terzi.

Proprio questo passaggio è significativo di una mancanza di perizia delle persone coinvolte e della insufficiente coesione politica della maggioranza.

In una congiuntura così particolarmente difficile, dovrebbero emergere personaggi, se non carismatici, almeno di esperienza che, tra l’altro, non mancano tra i consiglieri.

Eppure la soluzione pare ancora essere di là da venire e, se troverà conclusione, il merito dovrà essere dato a terzi, siano essi persone o organismi.

A questo punto si potrebbe affermare che la politica non è cambiata, che i giovani sono stati reclutati su vecchie basi di appartenenza e che le priorità di scelte rimangono lontane dalle necessità dei cittadini ; insomma cambiano i nomi, ma la sostanza rimane la solita.

Nonostante quello che sta apparendo, io, invece, voglio spendere fiducia nelle capacità delle giovani leve.

Hanno cultura ed elasticità mentale, si sono messi in gioco ed ora debbono trovare il coraggio di esporsi, di prendere decisioni politiche, debbono manifestare la propria personalità : insomma, devono provare a diventare protagonisti.

Hanno una responsabilità che è diversa da quella di coloro che, con il tempo, hanno fatto della politica una mera appartenenza senza se e senza ma.

Hanno in primo luogo la responsabilità di se stessi e quella di decidere.

Troppo facile ed inutile vivacchiare nell’ombra di manovre dettate da altri, difendersi con scudi di intrecci politici, delegare a regolamenti, norme o leggi lo svolgimento della vostra partecipazione, sopravvivere in attesa di soggiacere a decisioni altrui.

Giovani, trovate la forza per sbagliare, per resistere sul palcoscenico, ma come attori e non comparse.
Iinterpretate i desideri e realizzate le aspettative ; questo è il vostro momento che non vi lascerà altre possibilità

Il tempo scorre e non ritorna !.

Chi, se non voi, ha il diritto anche di provare ed anche di sbagliare.

Lasciate la mano che vi conduce ( e che vi trattiene ) e provate a camminare da soli senza eccessive paure : sarete ricambiati da una vostra crescita personale e da potrete concorrere ad un vero cambiamento della politica.

Il fallimento che sembra palesarsi in Circoscrizione non è originato da soverchie difficoltà della materia, ma da una vostra mancanza di volontà ad agire.

Prendete Voi in mano la Storia, fatela vostra, plasmatela, non subitela !

Fate vedere che i giovani hanno del valore aggiunto che va oltre al livello culturale, che non solo possono dirigere, ma soprattutto scegliere.

Avete il dovere di far tutto ciò e se lo eviterete, non potrete dare la colpa ad altri, ma solo alla vostra mancanza di coraggio.

Giovani, agite subito CAZZO !

Gualtiero

mercoledì 18 gennaio 2012

Il rettangolo rosso


Pian piano nel tempo ci siamo resi conto (o forse no?) che il paesaggio della nostra Città e dei quartieri si è trasformata radicalmente.
La Circoscrizione 2 non moltissimi anni fa aveva campi agricoli e ampi spazi vedi che si sono trasformati in grandi palazzi e piccoli giardinetti.
Ancora ieri, in II Commissione, abbiamo parlato della costruzione di un edificio residenziale e un'area di servizi pubblici in Corso Tazzoli Via Paolo Sarpi.
L'area è edificabile ed il progetto presentatoci rispetta le regole del piano regolatore ma rispettare i cittadini e chi abita lì è ben altra cosa.
Per compensare il danno il progetto prevede un giardino pubblico la cui manutenzione sarà per sempre a carico dei costruttori e che verrà aperto al mattino e chiuso, in maniera automatica, la sera.
Protestano i residenti, accanto al futuro cantiere ci sono delle villette di inizio 900 che con la nuova costruzione non avrebbero più luce (hanno anche montato sui tetti dei pannelli solari) e privacy ed il tutto alimenterà un problema di viabilità già compromessa.
Ma il rettangolo non è l'unica “cosa rossa” della vicenda perchè il vero problema è il bilancio in rosso del comune che, come ormai sappiamo, svende il nostro territorio perché non ci sono più soldi, basti pensare che i residenti hanno chiesto tempo fa che le nuove costruzioni fossero basse (4 o 5 piani) invece avremo palazzi di 10 piani, questo perché, ci spiega uno tra i costruttori, il Comune guadagna di più se aumentano i piani.
Il rettangolo rosso fa incassare al comune circa 700 mila euro per la costruzione e 900 mila euro per l'area verde.
Oltre il rettangolo rosso c'è un problema di priorità che il Comune e la Circoscrizione devono spiegare, ci interessa di più il cittadino, il suo benessere e la tutela del nostro territorio oppure la priorità è quella economica?
Costruire non è obbligatorio, nel rettangolo rosso si può costruire non si deve obbligatoriamente costruire.
Sarebbe poi interessante capire se, dati alla mano, abbiamo davvero bisogno di nuovi appartamenti, forse il censimento in corso, che censisce anche gli edifici, ci dirà se Torino e la Circoscrizione 2 hanno la necessità di nuovi nuclei abitativi.
Il Comune manda tra i cittadini i tecnici, Ilda Curti, se pur invitata dalla Coordinatrice, non si presenta e così l'architetto non risponde al mio “intervento politico”.
Credo però che sia necessaria un'opinione dei Coodinatori e non limitarsi a moderare l'aula: qual'è la linea guida della Circoscrizione? Piegarsi al volere del Comune sempre e comunque oppure ascoltare i cittadini? La priorità è fare cassa oppure tutelare il territorio? Lo chiedo nuovamente con la speranza di aver risposta per capire se ci saranno nuovi rettangoli rossi.

Serena Imbesi

mercoledì 21 dicembre 2011

NOTE DAL CONSIGLIO DEL 20.12.11


Per quanto riguarda lo svolgimento dei lavori del Consiglio di ieri sera, l’unica nota sul lavoro svolto che per il sottoscritto merita essere riportata è la richiesta, da parte della Consigliera Russo di Futuro e Libertà riguardante la formazione un “tavolo di lavoro” sulla situazione del campo nomadi insistente in Circoscrizione.

Una proposta costruttiva, diversamente dalle solite considerazioni, a volte un poco grottesche e talvolta al limite della xenofobia, che siamo soliti sentire in Circoscrizione sia da alcuni Consiglieri che da Cittadini.

Probabilmente il valore della proposta avrebbe avuto l’unanimità di consensi qualora alcuni Consiglieri avessero una ben che minima capacità, se non politica, almeno intellettiva.

Il Movimento 5 Stelle è certamente favorevole a tale progetto.

Ricordo che nei secoli non si è mai giunti ad una vera soluzione alle difficoltà che pone di fronte il popolo nomade ai cittadini stanziali.

La storia ha adottato criteri di intervento diversi tra loro passando dalla “soluzione finale” di nazista memoria, alla costruzione fisica di ghetti, al più lodevole ma privo di fondamenti storici culturali, mero tentativo di convivenza fisica con Cittadini ( di per sè stessi già emarginati per altre ragioni ) spacciato per serio tentativo di integrazione.

La Circoscrizione non può essere quella che rimane con il cerino in mano ; non solo perché non ha gli strumenti adatti o capacità, ma perché non ha il potere di lavorare per una vera e profonda risoluzione dei problemi collegati al nomadismo.

I livelli di risoluzione sono ben altri e più elevati.

L’Europa con la sua legislazione, i Paesi che la compongono con gli indirizzi di attuazione dati dai loro Governi, le varie strutture territoriali sino a poi alla piccola Circoscrizione.

Sopra a tutto, però, ci vuole cultura e certamente meno strumentalizzazione.

Una strumentalizzazione politica presente da sinistra a destra.

I partiti debbono limitare i loro appetiti elettorali ed i Cittadini europei debbono limitare i loro bisogni di appartenenza.

Occorre creare insieme una nuova cultura orientata a non demonizzare il “diverso” ( spesso per paura dovuta all’ignoranza ).

Senza questi passi, così come avviene costantemente nelle discussioni nella nostra Circoscrizione, ci toccherà risentire per molto ancora discorsi populisti ( se saremo fortunati ), desiderosi se non di fidelizzare elettorato, di uccidere chi non è come noi ( vedi incendio del campo alle Vallette ).

L’espressione sentita qualche tempo fa in Commissione “ il nomade è geneticamente diverso da noi ” non può svanire d’incanto e purtroppo neppure le persone che non hanno una minima capacità intellettiva, ma va colta come segnale di una presenza, ormai vasta sensazione, di insicurezza oltre che di assenza di funzionamento cerebrale.

Come si noterà il problema non è solo quello della convivenza tra nomadi e popolazione stanziale e neppure solo quello della diversità culturale, ma spesso anche di incapacità ( più o meno strumentalizzata ) intellettiva dei cittadini italiani.

Strano che proprio la storia dei nostri emigranti non abbia ora degno riscontro nella memoria dei nostri poveri “minus habens” Cittadini.

Sono del parere che la Circoscrizione possa agire, ma solo dopo aver preso coscienza delle problematiche, sentite tutte le parti coinvolte.

Impossibile cercare di risolvere il problema che è noto sin dalla notte dei tempi come quello dei popoli migranti, ma è fatto obbligo della Circoscrizione assumersi l’impegno di evitare il più possibile le ricadute delle incapacità decisionali e dell’assenza di volontà politiche ad alti livelli, scongiurando la classica “guerra tra poveri”.

Non tralascerei anche il valore aggiunto delle associazioni che lavorano, tra mille difficoltà, per una graduale conciliazione tra le esigenze, così come la necessità di controlli ma non finalizzati alla sola repressione, s’intende.

I fondi, stranamente, non paiono essere tra le maggiori difficoltà considerando le strane attribuzioni di appalti ( ad esempio per la pulizia dei campi nomadi ) che il nostro Comune adotta : maggior oculatezza del denaro pubblico non guasterebbe.

Tutte insieme le autorità religiose dovrebbero avere un ruolo particolare in considerazione di alcuni propri elementi fondativi come quello della solidarietà, dell’aiuto, della fratellanza, documentandolo più proficuamente fuori dai templi.

Allora ben venga un “tavolo di lavoro” per garantire, in primis, fruibilità dei minimi diritti che lo Stato è tenuto ad offrire a tutte le persone e contemporaneamente aumentare la sicurezza o almeno senso di sicurezza reciproca tra Cittadini e popolo nomade.

Per far questo occorre spogliarsi di ideologie e dietrologie, entrambe pericolose se non altro per dare un senso di utilità pratica al lavoro.

Credo sia questa la difficoltà prima da affrontare e maggiore la quale, però, è imprescindibile da superare al più presto.

Speruma bin !
Gualtiero

Banchetto No Inc Rifiuti Zero Caparezza

Ecco le foto del banchetto tenutosi davanti al Palaolimpico in occasione del concerto di Caparezza Lunedi 19/12/2011. Anche gli attivisti del Movimento 5 Stelle della circ 2 hanno partecipato alla raccolta firme che è partita timidamente, poi verso le 21.00 è andata a regime per poi continuare all'interno della struttura. Durante il concerto Caparezza ha esposto la bandiera No Inc sul palco e ha espresso un pensiero sulla Tav. Anche il pubblico ha esposto molte bandiere.








E' stata anche un ottima occasione per informare e sensibilizzare gli avventori ed i passanti che ancora non conoscevano il problema e che avevano una posizione favorevole nei confronti dell'inceneritore, ma con alla base informazioni scarse e non corrette.

CONSIGLIO DEL 20.12.11 IN CIRCOSCRIZIONE 2

Martedì 20 dicembre si è svolto il Consiglio di Circoscrizione 2.

Il mancato raggiungimento del numero legale nel precedente Consiglio e gli articoli giornalistici successivi, avevano provocato in molti una certa attesa.

Questa, invece, è andata in gran parte delusa.

La delusione si è subito evidenziata quando la Consigliera Bernardini ( vice Presidente e Coordinatrice della V^ Commissione ) ha letto una comunicazione.

La Consigliera, con la lettura pedissequa e terminologia da catalogo pubblicitario utilizzato ( modalità decisamente inconsueta per il valore del persona ), esponeva una sorta di dichiarazione di tregua tra i contendenti, avvalorata peraltro dal successivo intervento a braccio del Presidente Punzuruddu.

Lo stesso Presidente informava che a breve si sarebbe tentata una  soluzione (che dovrà comunque necessariamente essere trovata) attraverso un incontro con le Segreterie dei partiti di maggioranza.

Le altre forze politiche di maggioranza hanno tenuto a precisare il loro appoggio al Presidente ed alcune, quelle con più rappresentanti, hanno voluto segnalare come l’appoggio debba essere considerato a livello di gruppo.

Si aggiunga che poco prima aveva avuto luogo una capigruppo ove i “frondisti” avevano piegato la loro posizione motivandola con il fatto che il Dirigente della circoscrizione non si era adoperato correttamente e che, quindi, ne chiedevano la rimozione.

La motivazione squisitamente tecnica alla difficoltà palesemente politica in cui versa la Giunta,  non ha certamente soddisfatto la minoranza e non solo.

Questo dichiarato stallo prestava ulteriormente il fianco alle ovvie critiche dell’opposizione.

Gli interventi, con dei distinguo di capacità, hanno segnalato il mancato rispetto nei confronti della Cittadinanza e del Consiglio nel complesso chiedendo a gran voce di conoscere le motivazioni.

Hanno, inoltre, evidenziato oltre la mancanza di risposte politiche, le chiare problematiche politiche interne alla maggioranza, ma anche la manifesta divisione ( politica ? personale ? ) all’interno di alcuni partiti che la sostengono.

Tutto ciò ha portato ad aggiungere l’aggettivo ingiustificabile al sostanziale blocco del Consiglio.

Le 2 liste che da sempre hanno dichiarato essere legate più ai progetti che ai partiti ed ai loro giochi di potere ( La piazza e Movimento 5 Stelle ) hanno assunto un atteggiamento generalmente critico che si è espresso con delle comunicazioni scritte al Presidente, come del resto hanno fatto anche esponenti della maggioranza.

In particolare il Movimento 5 Stelle ha chiesto le dimissioni dei Consiglieri Rappazzo ( Coordinatore della VI Commissione ) e Bernardini per le ovvie responsabilità relative a quanto accaduto il 14 dicembre, puntando il dito sull’attuale ingovernabilità della Circoscrizione.

Il silenzio dei responsabili chiamati a dare delle risposte politiche immediate è stato “assordante” !

A questo punto il rimando all’incontro delle Segreterie testimonia la profonda difficoltà politica in cui versa, più che la maggioranza nel suo complesso, il PD in particolare e la sua incapacità nel pervenire, con mezzi propri, ad una soluzione efficace.

Esso risulta diviso ed il motivo ( escludendo quello tecnico ) non pare derivare da diverse scelte di indirizzo, ma da qualcosa che sfugge e che, nonostante le molte richieste giunte da più parti, non è stato portato alla luce da nessuna delle parti coinvolte.

Del resto non è stato sufficientemente smentito quanto un giornale locale aveva affermato circa la presenza della “longa manus” del Consigliere regionale ed ex Presidente della Circoscrizione 2, Andrea Stara.

Ad alcuni ( malpensanti ? ) sovviene il pensiero che mai un simile silenzio ( della maggioranza ) abbia detto tanto sulla causa della situazione!

Se la politica è l’arte del compromesso, è ovvio pensare che le principali parti coinvolte abbiano da tempo iniziato la conta delle truppe per riuscire a sostenere le proprie posizioni.

La maggioranza sostenuta dai numeri e questi sono risicati per entrambe le parti in conflitto.

In base a questo, un ruolo importante potrebbero giocarlo le 2 liste che da subito si sono contraddistinte per le loro scelte di posizioni.

Ovviamente siamo nel campo delle ipotesi, ma è difficile pensare che la frattura provocata all’interno del PD e ancor più di una coalizione, si possa saldare con gli stessi uomini/donne che hanno concorso a determinarla, fatto salvo imposizioni superiori ( ovviamente ).

Per questo motivo si potrebbe pensare a sorprese, come ad un allargamento della coalizione, magari non solo su strette logiche di numeri o politiche funzionali al potere, ma su precisi progetti.

Un valore aggiunto che, trasversalmente, credo molti accrediterebbero alla risoluzione.

Di certo, al momento, c’è solo un fatto, inequivocabile e molto importante : tra tutti i contendenti il Dirigente di Circoscrizione ha incassato la fiducia di tutti.

Auguriamoci, però, che successivamente non sia il capro espiatorio per una soluzione.

Speruma bin !

Gualtiero

domenica 18 dicembre 2011

Banchetto No inceneritore Rifiuti Zero

Sabato 17/12/2011 gli attivisti della circoscrizione 2 hanno partecipato al banchetto per raccogliere le firme per la petizione contro l'inceneritore e hanno distribuito volantini informativi sulla raccolta differenziata.