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mercoledì 31 ottobre 2012

Quel recinto che nessuno sa

C'è un recinto situato in uno dei polmoni verdi della Città di Torino. All'interno ci sono tanti gatti (attualmente sono 81) e tanti uccelli (cornacchie grigie e colombi feriti). Proprio così. Gli uccelli nelle voliere ed i gatti nella restante parte del recinto. Il parco è quello di piazza d'Armi. Ma cos'è questo strano recinto? Chi si prende cura di questi animali?

Qualcuno che ha visto questa struttura ha pensato bene di abbandonare il suo gatto all'ingresso lasciando un bigliettino con su scritto: "Ci dispiace, dobbiamo andare in vacanza". C'è stato chi ha lanciato il suo gatto all'interno come se fosse una palla e chi lo ha introdotto dall'alto calandolo con la corda all'interno deltrasportino. 


Eraldo Bellini è un ex informatore medico e attualmente è in mobilità in attesa della pensione. Uno dei tanti "esodati". Colleziona opere d'arte. Adora in special modo i pittori dell'800. Ma cosa c'entra il nostro Eraldo con lo strano recinto chiamato in gergo "gattile"?


Ha iniziato anni fa a prendersi cura di un gruppo di gatti randagi del suo isolato, zona Santa Rita, e poi visto che il suo cuore non è capace a dire di no, si è occupato dei gatti del vecchio stadio Comunale che erano in pericolo a causa dei lavori olimpici. Erano davvero tanti questi randagi e gestirli era diventato un problema. C'era bisogno di un'area attrezzata tutta per loro, dove poter vivere tranquilli senza correre il rischio di essere messi sotto dalle auto. Ma c'era un problema: i giardini circostanti erano tutti di proprietà comunale. Fu così che Eraldo decise nel 2004 di fare il gesto eclatante. Si incatenò sotto il Palazzo di Città per attirare l'attenzione del Sindaco (per legge è lui il proprietario dei gatti randagi e spetta a lui prendersene cura. ndr). E la ottenne! L'attuale gattile di piazza d'Armi nasce da quella protesta.


Eraldo ha finalmente un'area tutta per sé. Può iniziare a costruire il suo sogno. Un sogno molto costoso, dato che il Comune ha solo concesso l'area senza elargire contributi. Inizia quindi a tirar su la struttura del gattile e ad allestire gli interni con casette in legno, cuccette con coperte e cuscini, piantine ed alberelli per rendere l'ambiente confortevole e per non farlo sembrare un lager.


Ma quanto costa tutto questo? C'è qualcuno che aiuta il nostro Eraldo? Per fortuna non è solo. Ci sono alcuni volontari che donano un pò del loro tempo ai gatti del gattile. Ci sono anche tanti anonimi donatori che lasciano le offerte nella cassettina situata all'ingresso. Ma purtroppo non basta. Eraldo mi ha raccontato che ogni mese ci mette di tasca sua circa 1500 euro per le spese veterinarie, alimentari e quant'altro. Cerca in tutti i modi di reperire fondi per continuare ad amare e curare gli animali del gattile. Ad esempio vendendo nei mercatini un pò dei suoi oggetti. Magari anche quel libro o quel disco dal quale non vorrebbe staccarsi per questioni affettive. Addirittura mettendo all'asta i suoi amati quadri. Ma per il bene degli animali ormai rinuncia a tutto. Anche, ad esempio, a quelle vacanze che non fa più da anni.


Eraldo Bellini è uno dei tanti esempi positivi della nostra Città. Esempi che meritano di essere seguiti e sostenuti. I modi per sostenerlo sono tanti. Si può adottare un gatto o invitare gli amici a farlo. Si può contribuire inoltre lasciando un'offerta al gattile o portando del cibo (preferibilmente scatolame apposito o crocchette). Nel caso in cui non fosse presente Eraldo potrete lasciare il cibo al calzolaio di via Bainsizza angolo corso Agnelli. Per concordare una visita al gattile lasciate un messaggio sulla pagina Facebook “Parco Animalista Piazza D'armi”. Sarà felice di accogliervi.


Raffaele (Referente Tutela Animali del Movimento 5 Stelle Torino)

Mail: numbat@live.it Facebook: Numbat Veg Torino Twitter: Numbat Veg Torino

IL GATTILE LO TROVATE QUI


VIDEO DEL GATTILE: Il gattile di piazza d'Armi a Torino

Raffaele

giovedì 5 luglio 2012

La Stampa pag. 59 Aula deserta al voto sull'inceneritore.

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E' sempre accesissima la discussione alla Circoscrizione 2 sull'inceneritore del Gerbido. Lunedì la minoranza e i cittadini hanno abbandonato l'aula del Consiglio dopo che il presidente Punzurudu ha sospeso la seduta prima di discutere la proposta avanzata da Sel di un sistema di controllo partecipato sull'inceneritore. Alla ripresa, in un'aula deserta, l'idea é stata bocciata dalla maggioranza, anche se si sono astenuti 2 coordinatori, Maseri e Genco e il capogruppo del Pd, Mastrogiacomo.
 Massimo


 

Innaugurato il giardinetto di via De Canal angolo via Carlo del Prete

Dopo solo 9 mesi di ritardo è stato inaugurato il giardinetto ATC di Via Carlo del Prete angolo VIa Eleonora D'arborea presentanto anche mesi fa in VI Commissione.
Molte le cause del ritardo prima il caldo eccessivo di Ottobre che non permetteva la piantumazione degli alberi poi i problemi nel collaudo dei lampioni fino al 30 Giugno data dell'apertura!
L'area confina con la bocciofila Mirafiori Nord che ha fortemente voluto quest'opera e che si fa carico dell'apertura e della chiusura del giardino almeno fino a Settembre...
Costo totale dell'opera? Circa 700 mila euro!!!
Oltre ai 2 minuti di intervento del Coordinatore Rappazzo Cit TV riprende anche il discorso del Presidente (non eletto) della Circoscrizione 2 Andrea Stara! 
Link articolo Cit TV :
Innaugurati i giardini di via del Prete

mercoledì 15 febbraio 2012

La Circoscrizione 2 vota compatta


Ieri al Consiglio della Circoscrizione 2 è successo qualcosa di nuovo e di importante. E' passata una semplice mozione presentata del Movimento 5 Stelle sulla diffusione ai cittadini di informazioni riguardanti il modo corretto di fare differenziata e smaltire i rifiuti.
Tante cose nuove in una singola votazione: per la prima volta abbiamo visto una sala votare (quasi) all'unanimità - e fa piacere, davvero! -; abbiamo ascoltato gli interventi che sottolineavano l'importanza che ha il singolo cittadino nella responsabilità di comportarsi in modo corretto e virtuoso; e cosa molto importante è passare - finalmente! - una mozione della minoranza!


Ricordo ancora quando, durante la riunione attivisti, abbiamo parlato dell'argomento: "dovremmo fare informazione" si diceva, "la gente dovrebbe essere sensibilizzata su un argomento così importante, dovrebbe essere in grado di contribuire attivamente alla differenziazione dei rifiuti, nonostante nella nostra zona non sia attiva la raccolta porta a porta". Serena ha recepito questa proposta e l'ha portata in Consiglio! Ed è stato un successo!
Vorrei dire, all'unica voce fuori dal coro, che la gente dovrebbe essere informata sul fatto che deve portare i propri elettrodomestici da rottamare all'ecocentro in modo che questi vengano smaltiti (gratuitamente). Se la gente lo sapesse non lascerebbe i propri vecchi televisori vicino al cassonetto con conseguente spargimento di componenti e plastica per strada e la successiva difficoltà di recupero da parte dell'AMIAT! E' proprio l'informazione e la consapevolezza che aiuta ad evitare situazioni dannose di questo tipo.
Forse siamo in tempo nell'indicare ai cittadini una strada e chiedere di seguirla senza minacciare multe salatissime. Forse dovremmo fare più informazione e proporre inoltre cultura, stili di vita sostenibili. La circoscrizione è l'istituzione più vicina ai cittadini e, a mio avviso, dovrebbe dare grandi stimoli per incentivare comportamenti virtuosi come la riduzione e il recupero dei materiali altrimenti destinati alla discarica o ad un inceneritore. Forse se ci muovessimo tutti nella stessa direzione non ci sarebbe nemmeno bisogno di discariche ed inceneritori. 
Il sogno che abbiamo in mente è una città a RifiutiZero!
Dico che la mozione che è passata è un ottimo punto di partenza. Dobbiamo lavorare affinchè questa idilliaca armonia di intenti divenga sinergia, unione, impegno comune. Circoscrizione e cittadini insieme.


Penso che politicamente questo episodio sia stato un piccolo risultato da usare come trampolino di lancio per definire un percorso comune e collaborativo! Grazie Serena Imbesi.


Daniel.

mercoledì 18 gennaio 2012

Il rettangolo rosso


Pian piano nel tempo ci siamo resi conto (o forse no?) che il paesaggio della nostra Città e dei quartieri si è trasformata radicalmente.
La Circoscrizione 2 non moltissimi anni fa aveva campi agricoli e ampi spazi vedi che si sono trasformati in grandi palazzi e piccoli giardinetti.
Ancora ieri, in II Commissione, abbiamo parlato della costruzione di un edificio residenziale e un'area di servizi pubblici in Corso Tazzoli Via Paolo Sarpi.
L'area è edificabile ed il progetto presentatoci rispetta le regole del piano regolatore ma rispettare i cittadini e chi abita lì è ben altra cosa.
Per compensare il danno il progetto prevede un giardino pubblico la cui manutenzione sarà per sempre a carico dei costruttori e che verrà aperto al mattino e chiuso, in maniera automatica, la sera.
Protestano i residenti, accanto al futuro cantiere ci sono delle villette di inizio 900 che con la nuova costruzione non avrebbero più luce (hanno anche montato sui tetti dei pannelli solari) e privacy ed il tutto alimenterà un problema di viabilità già compromessa.
Ma il rettangolo non è l'unica “cosa rossa” della vicenda perchè il vero problema è il bilancio in rosso del comune che, come ormai sappiamo, svende il nostro territorio perché non ci sono più soldi, basti pensare che i residenti hanno chiesto tempo fa che le nuove costruzioni fossero basse (4 o 5 piani) invece avremo palazzi di 10 piani, questo perché, ci spiega uno tra i costruttori, il Comune guadagna di più se aumentano i piani.
Il rettangolo rosso fa incassare al comune circa 700 mila euro per la costruzione e 900 mila euro per l'area verde.
Oltre il rettangolo rosso c'è un problema di priorità che il Comune e la Circoscrizione devono spiegare, ci interessa di più il cittadino, il suo benessere e la tutela del nostro territorio oppure la priorità è quella economica?
Costruire non è obbligatorio, nel rettangolo rosso si può costruire non si deve obbligatoriamente costruire.
Sarebbe poi interessante capire se, dati alla mano, abbiamo davvero bisogno di nuovi appartamenti, forse il censimento in corso, che censisce anche gli edifici, ci dirà se Torino e la Circoscrizione 2 hanno la necessità di nuovi nuclei abitativi.
Il Comune manda tra i cittadini i tecnici, Ilda Curti, se pur invitata dalla Coordinatrice, non si presenta e così l'architetto non risponde al mio “intervento politico”.
Credo però che sia necessaria un'opinione dei Coodinatori e non limitarsi a moderare l'aula: qual'è la linea guida della Circoscrizione? Piegarsi al volere del Comune sempre e comunque oppure ascoltare i cittadini? La priorità è fare cassa oppure tutelare il territorio? Lo chiedo nuovamente con la speranza di aver risposta per capire se ci saranno nuovi rettangoli rossi.

Serena Imbesi

domenica 27 novembre 2011

Ieri mi sono recato all'eco centro della circoscrizione 2. Ho trovato persone sorridenti e molto disponibili di darmi spiegazioni e documentazione utile a chiarire alcuni dubbi riguardo alla differenziazione della spazzatura nel Comune di Torino. E' bene sapere infatti che ogni comune ha le proprie regole e norme specifiche su come e dove smaltire alcuni tipi di materiali.
Molto interessante il comodo opuscolo che mi hanno consegnato. Invito tutti a farne richiesta e appenderlo in cucina come riferimento giornaliero.
Seppure nella zona dove vivo non sia obbligatoria la raccolta differenziata e non sia attivo il servizio "porta a porta", mi informo e faccio in modo che la mia differenziazione sia utile e non dannosa!


Santa Rita, una circoscrizione in movimento!