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sabato 1 settembre 2012

Accesso negato alla democrazia

  Il PD non fà entrare i nostri ragazzi per paura di un confronto diretto con il loro leader. 


La festa del Pd a Torino e per di più in Circoscrizione 2, è una festa privata? Sembrerebbe di sì visto che quando mi accingevo ad entrare per sentire Bersani, mi veniva impedito l'accesso. Alla mia richiesta di spiegazioni, mi si diceva che ero stato segnalato. Questo da una persona che faceva servizio d'ordine. Vorrei sapere in base a che cosa e da chi io sia stato segnalato. D=Democrazia???
Beh comunque allego foto di 10 minuti dopo ;-)


(Massimo)
I nostri attivisti si sono impegnati a partecipare all'evento del PD tenutosi venerdi 31/08/12, in cui Bersani ha tenuto un comizio a senso unico non rispondendo ai 10 quesiti proposti dagli attivisti del M5S, forse ritenuti troppo scomodi... Le dieci domande sono state anche distribuite al pubblico tramite volantino così i curiosi e specialmente i tesserati potranno esser stimolati a cercare risposte che nessuno vuol dare...

giovedì 14 giugno 2012

La guerra è sempre la stessa: Ricchi contro Poveri... come riprendersi tutto il denaro, e anche gli schiavi, ovvero perchè la classe inferiore non dovrebbe lavorare gratis...

La troika che cos'è?
 
 Mario Monti ha parlato questa mattina alla Camera. Dopo la riunione di ieri sera, in cui ha chiesto ad Alfano, a Bersani e a Casini di avere pieno supporto sul processo di cessione di sovranità nazionale (come se la mozione di fine gennaio non fosse sufficiente), questa mattina ha detto che tutto sommato possiamo stare tranquilli, perché da noi la troika non è stata necessaria: abbiamo fatto da soli, evitando il commissariamento.
 Del resto, quand'è che mamma e papà ti lasciano fare da solo? Quando dimostri di essere un bambino responsabile, ovvero di fare ciò che ti viene detto di fare senza neppure bisogno di essere sgridato. Ed è indiscutibile che noi, a differenza della Grecia, ci siamo messi subito, diligentemente a fare i compiti. Ma sarà così vero, poi, che nonostante le apparenze la troika da noi non sia intervenuta?

 Vediamo un po'. La Troika, in gergo, è il trio composto dalla Commissione Europea, dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale. Se grattiamo un po' la vernice sotto alla carta patinata, è risaputo che Mario Monti in Commissione Europea è di casa, essendo stato commissario per decenni, tanto da essere definito il vero burocrate europeo per eccellenza (tra l'altro, essendo anche stato
costretto alle dimissioni per l'affare Santer). Nel Fondo Monetario Internazionale, invece, è direttamente membro del board di governatori, per cui è libero di esercitare la sua influenza così come di subirla dall'attuale presidenza di Christine Lagarde. Alla Banca Centrale Europea, per finire, c'è Mario Draghi, vicepresidente e managing director di Goldman Sachs fino al 2005, anno in cui Monti è diventato International Advisor della grande banca d'affari (qualche anno prima che ci finisse poi anche suo figlio). Negli stessi anni, Goldman Sachs aveva fatto sparire come per incanto il debito greco dai bilanci, semplicemente ridenominandolo in euro, si era presa i 300 milioni di cachet e aveva lasciato la Grecia pronta per essere travolta dalla crisi, che poi sarebbe stata gestita dal suo vicepresidente, Draghi, una volta divenuto presidente della BCE. Ma per non farsi mancare niente, Monti e Draghi sono anche colleghi al Gruppo Bilderberg e, indirettamente, compartecipi di strani rimpasti di potere. Collega banchiere di Draghi era Lucas Papademos, ex vicepresidente BCE, membro della Trilaterale e messo a capo del governo greco al posto del povero Papandreou (che aveva osato persino indire un referendum). Ma collega banchiere di Draghi era anche il predecessore di Draghi alla presidenza della BCE, il quale ora sostituisce lo stesso Monti a capo dell'area europea della Trilaterale: tale Jean Claude Trichet. Non si può dire dunque che, con tali e tante parentele, il nostro presidente del Consiglio sia poi così estraneo anche alla BCE stessa. E non ci stupiremmo che il suo prossimo incarico possa essere proprio all'Eurotower. Se l'hanno fatto senatore in meno di 48 ore, del resto, tutto è possibile.

 Quindi, se ad avere imposto le misure di austerity in Italia ci abbia pensato la troika composta dalla Commissione Europea, dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Centrale Europea mediante commissariamento formale, o se invece ci abbia pensato un commissario unico che li rappresenta tutti e tre, piazzato con secco e magistrale colpo da biliardo dagli stessi che ora spingono per l'accelerazione del progetto degli Stati Uniti d'Europa, farà forse una differenza un po' ipocrita sul piano formale, ma sostanzialmente, qualcuno vuole davvero sostenere che cambi davvero qualcosa?
 
Tratto da www.bioblu.org
Saluti a tutti
Roberto

giovedì 31 maggio 2012

Questa mozione è una stronzBIIIP


E' questo che mi sono sentita dire oggi durante la capigruppo in cui ho presentato agli altri presenti la mia mozione per introdurre la doppia firma per l'erogazione del gettone di presenza.
Dopo aver sollevato l'argomento questo autunno, con un'interpellanza che evidenziava anche il momento economicamente difficile, molti cittadini che partecipano alle commissioni hanno notato il comportamento di alcuni Consiglieri, addirittura, questo pomeriggio, prima di fare il mio ingresso alla capigruppo, un signore mi ha detto “bisogna fare qualcosa per quelli che firmano e poi se ne vanno”.
La decisione di parlarne a tutti mi è stata suggerita dal capogruppo del PD così facendo chiunque condivida il documento puo' firmarlo...e così ho fatto.
E' partito un giro di opinioni da chi non si sente chiamato in causa perchè comunque ascolta il tema dell'ordine del giorno, ne prende il senso, e poi magari va via quando inizia il dibattito dei cittadini, chi dice che queste idee deve approvarle il Comune, chi non vuole sentirsi limitato da 3 o 4 cittadini perchè se viene chiamato per un'urgenza deve andare via e, solo se ha voglia, rimane ai sentir parlare i cittadini.
Ma ancora il Presidente vuole evidenziare che di questo passo, come già mi disse questo autunno, diremo che puo' prendere il gettone solo chi interviene, mi dice anche che è un metodo del Movimento per accaparrarsi consensi perchè se davvero avessi voluto risolvere il problema ne avrei discusso in quella sede senza proporre una mozione con il simbolo del gruppo consiliare che rappresento.
Solo Barla della Lista civica La Piazza appoggia la mia mozione e la firma ricordando al presidente che siamo all'opposizione e che questi sono i documenti che noi possiamo presentare per poter incidere, in effetti chi è in maggioranza se volesse intervenire sul metodo avrebbe i numeri per farlo...
Si toccano gli apici della democrazia e della discussione civile quando la mia mozione viene definita una stronzata...da gente che, forse, come un mantra dovrebbe ripetere il nome del suo partito ohmm...mòderati...mòderati...mòderati...

Serena Imbesi

CSI Piemonte da ente pubblico a futura S.p.a.

Il CSI Piemonte, consorzio informatico pubblico fra Regione, Province, Atenei, Comune di Torino e altri 90 soggetti territoriali della nostra Regione, è la prima realtà piemontese del settore ICT. Occupa 1200 dipendenti e le attività dell'indotto coinvolgono aziende con centinaia di addetti. Oltre ad operare direttamente per la gestione e lo sviluppo del sistema informativo degli Enti consorziati è impegnato a coinvolgere le aziende piemontesi in progetti ICT a livello nazionale ed internazionale.
Il CSI realizza direttamente progetti di sviluppo e gestisce con suoi dipendenti tutti i sistemi informativi degli enti consorziati arrivando per questo ad avere un positivo rapporto continuativo di fiducia con gli utenti della Pubblica Amministrazione. Parliamo di attività di tutti i giorni, in ambito sanitario (ex: prenotazioni, 118), riscossione tributi, anagrafi, biblioteche, etc…

Alcuni politici hanno deciso di farlo diventare una Società per Azioni, in assenza di un piano industriale, e con mancanza di visibilità sulle reali intenzioni di privatizzarlo oppure di smembrarlo e di vendere alcune parti a soggetti terzi.

La presente petizione ha come obbiettivo il ribadire la necessità di mantenere il CSI UNITO e PUBBLICO, al servizio del cittadino e non come ente di profitto per privati.



Gianmario Cabras

mercoledì 14 marzo 2012

Una Pista Per Tutti

Ormai è noto che la situazione economica torinese è al collasso...anche in Circoscrizione di conseguenza, ieri alcune delibere che impegnavano delle grosse cifre sono state ritirate, fino a quando il Comune non approverà il bilancio noi non protremo spendere. Nella stessa serata pero' dobbiamo deliberare 20Mila euro per una pista di ghiaccio (progetto UNA PISTA PER TUTTI) in poche parole la circoscrizione da questi soldi alla Federazione Italiana Sport Ghiaccio che installerà la pista a Cascina Giajone e chi la usa deve pagare il biglietto...sono fondi rimanenti dal bilancio 2010 già deliberati all'epoca ma poi per alcuni problemi si è rimandato.
I soldi sono impegnati su questo progetto non si possono usare per altro ma se si fosse deciso di non utilizzarli sarebbero tornati in comune, mica buttati via! Vi vengono in mente come potrebbero trovare un utilizzo migliore questi soldi? Oppure pensate che questa pista sia prioritaria per il nostro territorio?
 Serena

mercoledì 8 febbraio 2012

Anche le pietre sanno che SEL è contraria alla cementificazione... però...

Avevamo già parlato qui https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150716285856110 dei futuri palazzi che sorgeranno in Cso Tazzoli/ Via Sarpi.
Sul finale avevo posto alcune domande, le stesse a cui non ho avuto risposta in Commissione da parte della Coordinatrice


Credo però che sia necessaria un'opinione dei Coodinatori e non limitarsi a moderare l'aula: qual'è la linea guida della Circoscrizione? Piegarsi al volere del Comune sempre e comunque oppure ascoltare i cittadini? La priorità è fare cassa oppure tutelare il territorio? Lo chiedo nuovamente con la speranza di aver risposta per capire se ci saranno nuovi rettangoli rossi.

Il 30 in Consiglio abbiamo votato il parere su queste nuove costruzioni,  ritengo interessante condividere la posizione che la Coordinatrice 2^ Commissione Perrone ci ha letto appunto in Consiglio a mio modesto parere incoerente con quel che poi è accaduto, le istanze dei cittadini durante la Commissione sono state completamente inascoltate mi riferisco soprattutto alla richiesta di costruire degli edifici bassi, i problemi già riscontrati con il costruttore, la viabilità compromessa...premesso che prima di costruire case bisognerebbe capire se vi è la necessità (n.b solo 2 alloggi per le famiglie in condizione d'emergenza).
Non è una rilettura in base agli appunti ma una fedele sbobinatura dalla registrazione del Consiglio.


Consultandoci con tutta la maggioranza dopo la commissione abbiamo chiesto di votare un parere favorevole ma condizionato al fatto che almento il 50% del gettito di 1.740.622 Euro, derivante dagli oneri di urbanizzazione dovuti e dagli importi dovuti a titolo di monetizzazione degli standard urbanistici non altrimenti reperibili, venga destinato alla realizzazione di opere pubbliche all'interno del territorio della circoscrizione 2
Questa è la scelta che la maggioranza propone, la scelta che ha fatto e che è pronta a portare avanti.
Io vorrei leggere una dichiarazione mia come capogruppo di SEL, perchè ci tengo molto, perchè è stato un punto che ha creato molte discussioni per cui io ci tengo a rispondere a diverse critiche che mi sono state mosse nel corso delle commissioni e degli incontri pubblici dagli altri consiglieri, voglio esplicitare quello che è il mio pensiero in accordo con quello della maggioranza.
SEL in accordo con la maggioranza sceglie di esprimere un parere favorevole condizionato e nell'esplicitare tale scelta mi pare necessario rispondere alle innumerevoli critiche ricevute nelle ultime due settimane dal gruppo consiliare del PDL formalizzata a più riprese nei riguardi del mio partito dal loro Capogruppo.
Sono stata accusata di incompetenza perchè non ho dichiarato la mia scelta politica circa Via Sarpi durante la II commissione, glisso sul livello personale a cui è stata posta l'accusa che è il prodotto di una politica che cerca di spostare sui singoli individui uno scontro che dovrebbe concentrarsi sui contenuti perchè questo è un luogo dove si esprime una rappresentanza politica e ciascuno di noi è qui a rappresentare chi lo ha eletto e il partito che lo ha delegato, quindi non dovrebbe mai esserci nulla di personale qui e auspico che presto il dibattito con l'opposizione si possa spersonalizzare il più possibile. Questo è comunque il luogo più opportuno per una risposta e a Di Miscio rispondo così: lo ringrazio perchè lui rappresenta per noi di SEL pur a livello modesto di una Circoscrizione un chiaro termometro politico periferico, certo, ma tuttavia chiaro, ogni volta che il partito di Berlusconi e Tremonti ai livelli più alti come quelli più bassi ci attacca con foga rafforza la certezza che SEL ha di lavorare nella direzione corretta del ripristino intanto dei danni profondissimi arrecati a tutti e a tutte da quella compagine governativa e da quel modello culturale. Detto questo dichiaro a tutti che non è nel metodo di SEL praticare la strada di prendere la decisione a priori senza ascoltare la voce dei cittadini senza percepirne le istanze che emergono dai dibattiti in commissione e senza confrontarsi con la maggioranza, ecco perchè non ho espresso una posizione netta in commissione. Anche le pietre sanno che SEL è ideologicamente contraria alla cementificazione e che non vede in essa la via per una pianificazione urbanistica sostenibile ma queste battaglie sono serie e non dovrebbero essere strumentalizzate. A chi è convinto che votare parere sfavorevole significhi essere dalla parte dei cittadini vorrei dire solo questo: un'amministrazione pubblica che nega a una società privata di costruire nega un diritto stabilito dalla legge ovvero dal piano regolatore e quindi contravvenendo a questo diritto paga delle penali in termini di euro molto molto salate e chi le paga? I cittadini.
Il problema non è dichiararsi a parole contro o a favore del cemento ma lavorare politicamente per rivedere il piano regolatore, l'unica via praticabile a mio avviso è quella di lavorare su una revisione del piano regolatore affinché Torino si doti di regole e strategie ecologiche sostenibili e SEL, in Comune, sta lavorando proprio in questa direzione. Entrando nello specifico del palazzo di Via Sarpi io ho preso visione del progetto con l'atteggiamento prevenuto dell'ecologista che io sono, non sarei stata candidata dentro SEL se non lo fossi, immaginando di trovare un palazzo che avrebbe distrutto il paesaggio urbano e basta, con sorpresa invece ho trovato un prospetto che contempla ogni accorgimento per non togliere luce alle villette retrostanti e che rispetto ai mq disponibili sceglie la soluzione migliore per non ledere la privacy dei vicini e che prevede la realizzazione di uno spazio verde pubblico. Inoltre io credo che votare parere sfavorevole significhi negare alla classe media la possibilità di acquistare un appartamento, si tratta di cittadini, famiglie che non potranno mai permettersi di vivere in una deliziosa villetta due piani con giardino come quelle che sorgono in Corso Agnelli ma non per questo si può negare loro la possibilità di acquistare un decoroso appartamento nel nostro quartiere.
Per di più vorrei ricordare a tutti che la convenzione stipulata con Nexity prevede che 136 mq di edificazione vengano destinati ad edilizia convenzionata e questo significa 2 alloggi destinati alle famiglie che sono in condizione di emergenza abitativa. Il parere favorevole condizionato nasce dalla riflessione sull'atteggiamento come dire distratto da parte del Centro nei confronti della Circoscrizione, è vero che il regolamento prevede che la monetizzazione non vada alle Circoscrizzioni e trovo che ciò sia iniquo ma è pur vero che con un'ottica localista-individualista non si cresce e non si migliora.
La città intera è costellata di situazioni gravi che necessitano di soluzioni urgenti ed è giusto che il gettito derivante da monetizzazione venga utilizzato per risolvere questioni la cui conclusione rappresenta un beneficio per tutti e un dovere quasi morale a prescindere dalla lontananza o vicinanza geografica, guardare solo invece al piccolo orticello può degenerare spesso in atteggiamenti di chiusura politica e miopia amministrativa ma nel contempo il Comune non può non tenere in considerazione che il palazzo sorgerà in questa Circoscrizione e che anche nel nostro territorio esistono emergenze, situazioni da risolvere in maniera solerte e decisa come, per esempio, la realizzazione del parcheggio del poliambulatorio di via gorizia.

Ovviamente il parere passa coi voti favorevoli della sola maggioranza, tutti gli altri Consiglieri contrari...

Serena

domenica 5 febbraio 2012

Avrei da fare una "Commissione"

In considerazione alla partecipazione attiva in molte Commissioni della Circoscrizione 2 di Torino in questi ultimi 8 mesi, ho avuto modo di osservare comportamenti politici e non dei consiglieri, presenze ai soli fini di ottenere il gettone, litigi vari che hanno portato ad insulti e sfiorato querele e soprattutto totale disinteresse da parte di alcuni esponenti della Giunta alla condivisione politica degli argomenti trattati.
Le Commissioni garantiscono il costante collegamento tra le attività istituzionali e le istanze partecipative, pertanto sono aperte al contributo dei cittadini e delle organizzazioni democratiche operanti nella Circoscrizione e per questo estremamente importanti.
Il bello di una Commissione è dunque la partecipazione attiva dei cittadini che hanno l'opportunità di dire la loro in presenza dei politici del territorio e della Giunta della Circoscrizione che coadiuva il Presidente nelle sue funzioni esecutive.
Quello di cui voglio parlare però in questo momento è l'utilità di alcune Commissioni che vengono presentate in tutte le Circoscrizioni per chiedere un Parere dopo una discussione in Comune.
Quanto ci costa innanzitutto una Commissione? Facciamo i calcoli della serva. Un gettone per il Consigliere presente è di circa euro 50, i consiglieri per ogni Circoscrizione sono 25 e a Torino le Circoscrizioni sono 10, dunque,
€50gettX25consX10Circ.=~€12500.
Siamo in un grosso periodo di crisi e una Commissione dove si chiede un parere per una variante del comune che può essere recepita o meno dai condomini ha veramente senso di esistere? E il parere sull'archivio storico? Altri €12500 (10 minuti di Commissione?) E il parere sugli orari degli acconciatori ed estetisti (di nuovo comunale di base)? Altri €12500. Qualche assente, qualcuno ( che strano caso, del M5S, non ha preso gettone) siamo a €35000 per 3 argomenti che hanno girato tutte e 10 le Circoscrizioni. Si fanno in media una decina di Commissioni al mese per singola Circoscrizione, ma non voglio fare ulteriori calcoli perchè ritengo alcune di esse estremamente importanti. Sono quelle con ordine del giorno di recepimento o richiesta parere che mi lasciano perplesso. Perchè? Semplice, mancano i soldi, non si rispetta il Patto di Stabilità e poi si tagliano servizi, cultura e si aumentano parcheggi in zona blu e biglietti GTT!!!
Sono troppo polemico?

Massimo

domenica 29 gennaio 2012

LAVORO E PENSIONI

Premessa:
Partirei col fare un discorso più ampio che comprenda tutto il ciclo, quindi bisogna parlare di lavoro e di pensioni, una cosa senza l'altra ha poco senso... è un percorso di vita, ottimizzare solo una fase andrebbe sicuramente a discapito delle altre, quindi parlerò di lavoro e poi di pensioni.
 
Alcune informazioni preliminari:
Pensioni la mangiatoia infinita....
Come sicuramente sapete l'INPS è fra i pochissimi enti statali in attivo, potete recuperare facilmente la notizia sul web http://isegretidellacasta.blogspot.com/2011/12/inps-in-attivo-di-276-miliardi-i-dati.html ma ce ne sono anche altre più recenti.
E siccome di miliardi nell'inps c'è ne sono diversi, lo sport preferito dei governi passati, ma anche di quello in carica ora, sembra essere il vecchio adagio di Petrolini, i soldi bisogna prenderli dove ci sono, dai poveri, ne hanno pochi, ma sono in tanti.
 
Così con subdole scuse, e false notizie, ci mandano in pensione con diversi soldi in meno, nella speranza che il trapasso ci colga sul lavoro... inoltre i giovani non accederanno al lavoro perchè i pochi posti sono occupati da persone sempre più anziane.
 
Questo sistema causa immobilismo e cristallizzazione delle aziende, che diventeranno sempre meno competitive... con i risultati noti di sofferenza, fallimento, povertà che dilaga a macchia d'olio.
 
E' evidente che continuando su questa strada perdiamo tutti, imprenditori e lavoratori, è necessario riformare questo stato di cose, facciamolo con l'unione dei cittadini che sono imprenditori, e con quelli che sono lavoratori....
Discutiamo insieme per fare nuove leggi in questo campo, io una proposta c'è l'avrei, sicuramente va migliorata.
 
Differenze lavoro pubblico(dei servizi) / privato
Per il pubblico impiego, dove sostanzialemente non si produce un oggetto, ma servizi, e quindi benessere, bisogna parlare di stipendi.
Nelle società private il proprietario può anche erogare stipendi favolosi, se ritiene opportuno, ma nello stato ci vuole un tetto... massimo 5000 euro al mese, per qualsiasi mansione, che tu sia un ministro, un medico, o un magistrato.
Non deve più esistere l'impiegato amministrativo a 1200Euro e il ministro a 25000Euro.
Escuderei solo i ricercatori, nelle lore teste si formano le possibilità del mondo che verrà, questo caso dovrebbe essere quindi valutato con dovizia, equilibrio e molta saggezza.
 
 
Proposta per il lavoro:
Istituiamo quello che una volta si chiamava apprendista, ma tracciamo un percorso di crescita, l'apprendista ed il futuro pensionato, percorreranno alcuni anni di carriera insieme.
Il pensionando, sarà scelto dall'azienda, e gli sarà affidato un apprendista, anche lui scelto dall'azienda, insieme percorreranno tre anni (ma potrebbero essere anche meno, dipende dalla funzione)  
In questo periodo l'apprendista imparerà i vari dettagli del lavoro, imparerà a diventare indipendente, a diventare un elemento che porta valore all'azienda... apprenderà l'esperienza del suo tutor, il quale ha il dovere di istruirlo e di farlo crescere, di insegnarli la storia aziendale e prepararlo per il futuro che verrà.
Opportuni momenti di verifica dovranno essere istituiti da parte dell'azienda, lungo questo percorso temporale.
 
Durante il periodo di subentro, così lo chiamerei, sarà possibile il licenziamento per non raggiunti obbiettivi, ma terminata questa fase non sarà più possibile licenziare arbitrariamente i lavoratori.
Penso che si debba anche introdurre una percentuale massima oltre la quale gli apprendisti non possano essere licenziati. (ho difficoltà a credere che siano tutti incapaci)
 
Durante la fase di apprendistato, il datore di lavoro avrà un grosso sgravio contributivo per l'apprendista, ed uno anche per il tutor, questo dovrebbe invogliare gli imprenditori virtuosi ad investire sulle persone, che in fondo sono la vera azienda.
 
Al termine di questa fase il Tutor andrà in pensione e cederà la propria attività al suo apprendista che ne prenderà a quel punto anche i benefici economici o parte di essi, salvo quelli di anzianità.
 
Proposte per la pensione:
Per lasciare spazio alle generazioni future, organizzerei le pensioni in questo modo:
- Si può andare in pensione con 35 anni di servizio, a 40 di servizio non puoi più lavorare.
- Ogni anno di lavoro contribuisce al 2% della tua pensione calcolata su ciò che hai versato, rivalutato negli anni.
- Se arrivi a 65 anni e non hai ancora 35 anni di servizio, prenderai la quota del 2% per ogni anno versato.
- Chi non ha versato nulla perchè invalido sarà a carico della colletività con una pensione decente per vivere
- Tutte le pensioni non potranno superare 5000 euro mese e ovviamente le quote che si pagano durante il lavoro terranno conto di questo tetto.
- Se scegli di non versare contributi, perchè benestante nessuna pensione ti verrà riconosciuta.
 
Concusioni:
Quello che le proposte sopra vogliono mettere in atto, è uno maggiore uguaglianza fra i cittadini, che nel loro percorso di vita saranno prima studenti, poi lavoratori, poi pensionati.
Una maggiore uguaglianza significa anche maggiore civiltà e solidarietà, senza demonizzare coloro che dispongono di capitali e vogliono vivere da "ricchi", ma garantendo che il tessuto sociale non degradi verso una schiavitù gestita da chi ha più potere economico.
 
Grazie per lo spazio offerto, tornerò appena posso su altri argomenti
Un saluto a tutti
Ciao
Roberto

martedì 24 gennaio 2012

Il dominus e il politico

Io non leggo molto però questo pezzetto di libro mi ha fatto riflettere su i piccoli e grandi politici che ci governano...

Nell'antica Roma il dominus riceveva a casa sua i clienti, ossia persone del popolo bisognose di denaro, viveri, consigli ecc...
Cosa ci guadagna il dominus? Certo, in cambio pretenderà che gli si facciano piccole commissioni, ma il suo vero scopo è il potere. Egli si crea un bacino di sostenitori e simpatizzanti che lo voteranno quando si candiderà.
La parola "clientela" definisce abbastanza bene l'obiettivo del dominus. E la fitta rete di clientele è ovunque, diffusissima, anzi costituisce davvero una delle trame, degli orditi sociali di Roma. Perché in città quasi 
ogni uomo ha un legame di rispetto e a volte obbedienza nei confronti di qualcuno più ricco e potente di lui.

Già nell'antica Roma esisteva il sistema delle clientele, la differenza è che oggi alle persone comuni gli vengono solo fatte promesse mentre ai ricchi, i potenti e i mafiosi viene offerto il sostegno che richiedono perché sono in grado di offrire più potere con minor sforzo. 

Gabriele 

venerdì 20 gennaio 2012

GIOVANI, ABBIATE CORAGGIO DI SCEGLIERE

Da tempo e numerose parti si sente una frase : la politica deve cambiare !

Per cambiare la politica, però, occorrono persone ed idee nuove.

In Circoscrizione i giovani non mancano e la loro collocazione è di rilievo, sia all’interno della giunta che nel gruppo consiliare.

Di idee nuove, invece, neppure l’ombra .

La Circoscrizione sta vivendo momenti poco esaltanti che sono sfociati con la palese dissidenza di alcuni protagonisti .

Le motivazioni non sono state esplicitate, diversamente, le modalità con le quali si pensa di risolvere la situazione sono state delegate a soggetti terzi.

Proprio questo passaggio è significativo di una mancanza di perizia delle persone coinvolte e della insufficiente coesione politica della maggioranza.

In una congiuntura così particolarmente difficile, dovrebbero emergere personaggi, se non carismatici, almeno di esperienza che, tra l’altro, non mancano tra i consiglieri.

Eppure la soluzione pare ancora essere di là da venire e, se troverà conclusione, il merito dovrà essere dato a terzi, siano essi persone o organismi.

A questo punto si potrebbe affermare che la politica non è cambiata, che i giovani sono stati reclutati su vecchie basi di appartenenza e che le priorità di scelte rimangono lontane dalle necessità dei cittadini ; insomma cambiano i nomi, ma la sostanza rimane la solita.

Nonostante quello che sta apparendo, io, invece, voglio spendere fiducia nelle capacità delle giovani leve.

Hanno cultura ed elasticità mentale, si sono messi in gioco ed ora debbono trovare il coraggio di esporsi, di prendere decisioni politiche, debbono manifestare la propria personalità : insomma, devono provare a diventare protagonisti.

Hanno una responsabilità che è diversa da quella di coloro che, con il tempo, hanno fatto della politica una mera appartenenza senza se e senza ma.

Hanno in primo luogo la responsabilità di se stessi e quella di decidere.

Troppo facile ed inutile vivacchiare nell’ombra di manovre dettate da altri, difendersi con scudi di intrecci politici, delegare a regolamenti, norme o leggi lo svolgimento della vostra partecipazione, sopravvivere in attesa di soggiacere a decisioni altrui.

Giovani, trovate la forza per sbagliare, per resistere sul palcoscenico, ma come attori e non comparse.
Iinterpretate i desideri e realizzate le aspettative ; questo è il vostro momento che non vi lascerà altre possibilità

Il tempo scorre e non ritorna !.

Chi, se non voi, ha il diritto anche di provare ed anche di sbagliare.

Lasciate la mano che vi conduce ( e che vi trattiene ) e provate a camminare da soli senza eccessive paure : sarete ricambiati da una vostra crescita personale e da potrete concorrere ad un vero cambiamento della politica.

Il fallimento che sembra palesarsi in Circoscrizione non è originato da soverchie difficoltà della materia, ma da una vostra mancanza di volontà ad agire.

Prendete Voi in mano la Storia, fatela vostra, plasmatela, non subitela !

Fate vedere che i giovani hanno del valore aggiunto che va oltre al livello culturale, che non solo possono dirigere, ma soprattutto scegliere.

Avete il dovere di far tutto ciò e se lo eviterete, non potrete dare la colpa ad altri, ma solo alla vostra mancanza di coraggio.

Giovani, agite subito CAZZO !

Gualtiero

mercoledì 21 dicembre 2011

NOTE DAL CONSIGLIO DEL 20.12.11


Per quanto riguarda lo svolgimento dei lavori del Consiglio di ieri sera, l’unica nota sul lavoro svolto che per il sottoscritto merita essere riportata è la richiesta, da parte della Consigliera Russo di Futuro e Libertà riguardante la formazione un “tavolo di lavoro” sulla situazione del campo nomadi insistente in Circoscrizione.

Una proposta costruttiva, diversamente dalle solite considerazioni, a volte un poco grottesche e talvolta al limite della xenofobia, che siamo soliti sentire in Circoscrizione sia da alcuni Consiglieri che da Cittadini.

Probabilmente il valore della proposta avrebbe avuto l’unanimità di consensi qualora alcuni Consiglieri avessero una ben che minima capacità, se non politica, almeno intellettiva.

Il Movimento 5 Stelle è certamente favorevole a tale progetto.

Ricordo che nei secoli non si è mai giunti ad una vera soluzione alle difficoltà che pone di fronte il popolo nomade ai cittadini stanziali.

La storia ha adottato criteri di intervento diversi tra loro passando dalla “soluzione finale” di nazista memoria, alla costruzione fisica di ghetti, al più lodevole ma privo di fondamenti storici culturali, mero tentativo di convivenza fisica con Cittadini ( di per sè stessi già emarginati per altre ragioni ) spacciato per serio tentativo di integrazione.

La Circoscrizione non può essere quella che rimane con il cerino in mano ; non solo perché non ha gli strumenti adatti o capacità, ma perché non ha il potere di lavorare per una vera e profonda risoluzione dei problemi collegati al nomadismo.

I livelli di risoluzione sono ben altri e più elevati.

L’Europa con la sua legislazione, i Paesi che la compongono con gli indirizzi di attuazione dati dai loro Governi, le varie strutture territoriali sino a poi alla piccola Circoscrizione.

Sopra a tutto, però, ci vuole cultura e certamente meno strumentalizzazione.

Una strumentalizzazione politica presente da sinistra a destra.

I partiti debbono limitare i loro appetiti elettorali ed i Cittadini europei debbono limitare i loro bisogni di appartenenza.

Occorre creare insieme una nuova cultura orientata a non demonizzare il “diverso” ( spesso per paura dovuta all’ignoranza ).

Senza questi passi, così come avviene costantemente nelle discussioni nella nostra Circoscrizione, ci toccherà risentire per molto ancora discorsi populisti ( se saremo fortunati ), desiderosi se non di fidelizzare elettorato, di uccidere chi non è come noi ( vedi incendio del campo alle Vallette ).

L’espressione sentita qualche tempo fa in Commissione “ il nomade è geneticamente diverso da noi ” non può svanire d’incanto e purtroppo neppure le persone che non hanno una minima capacità intellettiva, ma va colta come segnale di una presenza, ormai vasta sensazione, di insicurezza oltre che di assenza di funzionamento cerebrale.

Come si noterà il problema non è solo quello della convivenza tra nomadi e popolazione stanziale e neppure solo quello della diversità culturale, ma spesso anche di incapacità ( più o meno strumentalizzata ) intellettiva dei cittadini italiani.

Strano che proprio la storia dei nostri emigranti non abbia ora degno riscontro nella memoria dei nostri poveri “minus habens” Cittadini.

Sono del parere che la Circoscrizione possa agire, ma solo dopo aver preso coscienza delle problematiche, sentite tutte le parti coinvolte.

Impossibile cercare di risolvere il problema che è noto sin dalla notte dei tempi come quello dei popoli migranti, ma è fatto obbligo della Circoscrizione assumersi l’impegno di evitare il più possibile le ricadute delle incapacità decisionali e dell’assenza di volontà politiche ad alti livelli, scongiurando la classica “guerra tra poveri”.

Non tralascerei anche il valore aggiunto delle associazioni che lavorano, tra mille difficoltà, per una graduale conciliazione tra le esigenze, così come la necessità di controlli ma non finalizzati alla sola repressione, s’intende.

I fondi, stranamente, non paiono essere tra le maggiori difficoltà considerando le strane attribuzioni di appalti ( ad esempio per la pulizia dei campi nomadi ) che il nostro Comune adotta : maggior oculatezza del denaro pubblico non guasterebbe.

Tutte insieme le autorità religiose dovrebbero avere un ruolo particolare in considerazione di alcuni propri elementi fondativi come quello della solidarietà, dell’aiuto, della fratellanza, documentandolo più proficuamente fuori dai templi.

Allora ben venga un “tavolo di lavoro” per garantire, in primis, fruibilità dei minimi diritti che lo Stato è tenuto ad offrire a tutte le persone e contemporaneamente aumentare la sicurezza o almeno senso di sicurezza reciproca tra Cittadini e popolo nomade.

Per far questo occorre spogliarsi di ideologie e dietrologie, entrambe pericolose se non altro per dare un senso di utilità pratica al lavoro.

Credo sia questa la difficoltà prima da affrontare e maggiore la quale, però, è imprescindibile da superare al più presto.

Speruma bin !
Gualtiero

CONSIGLIO DEL 20.12.11 IN CIRCOSCRIZIONE 2

Martedì 20 dicembre si è svolto il Consiglio di Circoscrizione 2.

Il mancato raggiungimento del numero legale nel precedente Consiglio e gli articoli giornalistici successivi, avevano provocato in molti una certa attesa.

Questa, invece, è andata in gran parte delusa.

La delusione si è subito evidenziata quando la Consigliera Bernardini ( vice Presidente e Coordinatrice della V^ Commissione ) ha letto una comunicazione.

La Consigliera, con la lettura pedissequa e terminologia da catalogo pubblicitario utilizzato ( modalità decisamente inconsueta per il valore del persona ), esponeva una sorta di dichiarazione di tregua tra i contendenti, avvalorata peraltro dal successivo intervento a braccio del Presidente Punzuruddu.

Lo stesso Presidente informava che a breve si sarebbe tentata una  soluzione (che dovrà comunque necessariamente essere trovata) attraverso un incontro con le Segreterie dei partiti di maggioranza.

Le altre forze politiche di maggioranza hanno tenuto a precisare il loro appoggio al Presidente ed alcune, quelle con più rappresentanti, hanno voluto segnalare come l’appoggio debba essere considerato a livello di gruppo.

Si aggiunga che poco prima aveva avuto luogo una capigruppo ove i “frondisti” avevano piegato la loro posizione motivandola con il fatto che il Dirigente della circoscrizione non si era adoperato correttamente e che, quindi, ne chiedevano la rimozione.

La motivazione squisitamente tecnica alla difficoltà palesemente politica in cui versa la Giunta,  non ha certamente soddisfatto la minoranza e non solo.

Questo dichiarato stallo prestava ulteriormente il fianco alle ovvie critiche dell’opposizione.

Gli interventi, con dei distinguo di capacità, hanno segnalato il mancato rispetto nei confronti della Cittadinanza e del Consiglio nel complesso chiedendo a gran voce di conoscere le motivazioni.

Hanno, inoltre, evidenziato oltre la mancanza di risposte politiche, le chiare problematiche politiche interne alla maggioranza, ma anche la manifesta divisione ( politica ? personale ? ) all’interno di alcuni partiti che la sostengono.

Tutto ciò ha portato ad aggiungere l’aggettivo ingiustificabile al sostanziale blocco del Consiglio.

Le 2 liste che da sempre hanno dichiarato essere legate più ai progetti che ai partiti ed ai loro giochi di potere ( La piazza e Movimento 5 Stelle ) hanno assunto un atteggiamento generalmente critico che si è espresso con delle comunicazioni scritte al Presidente, come del resto hanno fatto anche esponenti della maggioranza.

In particolare il Movimento 5 Stelle ha chiesto le dimissioni dei Consiglieri Rappazzo ( Coordinatore della VI Commissione ) e Bernardini per le ovvie responsabilità relative a quanto accaduto il 14 dicembre, puntando il dito sull’attuale ingovernabilità della Circoscrizione.

Il silenzio dei responsabili chiamati a dare delle risposte politiche immediate è stato “assordante” !

A questo punto il rimando all’incontro delle Segreterie testimonia la profonda difficoltà politica in cui versa, più che la maggioranza nel suo complesso, il PD in particolare e la sua incapacità nel pervenire, con mezzi propri, ad una soluzione efficace.

Esso risulta diviso ed il motivo ( escludendo quello tecnico ) non pare derivare da diverse scelte di indirizzo, ma da qualcosa che sfugge e che, nonostante le molte richieste giunte da più parti, non è stato portato alla luce da nessuna delle parti coinvolte.

Del resto non è stato sufficientemente smentito quanto un giornale locale aveva affermato circa la presenza della “longa manus” del Consigliere regionale ed ex Presidente della Circoscrizione 2, Andrea Stara.

Ad alcuni ( malpensanti ? ) sovviene il pensiero che mai un simile silenzio ( della maggioranza ) abbia detto tanto sulla causa della situazione!

Se la politica è l’arte del compromesso, è ovvio pensare che le principali parti coinvolte abbiano da tempo iniziato la conta delle truppe per riuscire a sostenere le proprie posizioni.

La maggioranza sostenuta dai numeri e questi sono risicati per entrambe le parti in conflitto.

In base a questo, un ruolo importante potrebbero giocarlo le 2 liste che da subito si sono contraddistinte per le loro scelte di posizioni.

Ovviamente siamo nel campo delle ipotesi, ma è difficile pensare che la frattura provocata all’interno del PD e ancor più di una coalizione, si possa saldare con gli stessi uomini/donne che hanno concorso a determinarla, fatto salvo imposizioni superiori ( ovviamente ).

Per questo motivo si potrebbe pensare a sorprese, come ad un allargamento della coalizione, magari non solo su strette logiche di numeri o politiche funzionali al potere, ma su precisi progetti.

Un valore aggiunto che, trasversalmente, credo molti accrediterebbero alla risoluzione.

Di certo, al momento, c’è solo un fatto, inequivocabile e molto importante : tra tutti i contendenti il Dirigente di Circoscrizione ha incassato la fiducia di tutti.

Auguriamoci, però, che successivamente non sia il capro espiatorio per una soluzione.

Speruma bin !

Gualtiero

venerdì 16 dicembre 2011

L’ombra di Stara sulla Due

Traballa la poltrona del presidente della Circoscrizione Punzurudu, dopo che mercoledì i fedelissimi del suo predecessore hanno fatto mancare il numero legale. Nel mirino un direttore troppo “pignolo”RAS DEL QUARTIERE Andrea Stara

Una scossa tellurica, nella Circoscrizione II, ha fatto traballare a lungo la poltrona del presidente dipietrista Antonio Punzurudu. La faglia (politica) si è manifestata mercoledì scorso durante l’ultimo Consiglio, quando un pezzo della maggioranza si è dichiarato assente durante l’appello nominale, facendo mancare il numero legale e quindi rinviare l’assemblea. Cosa sta succedendo? Contrariamente alle voci messe in giro da alcuni suoi compagni di partito, Punzurudu sta amministrando con piglio autorevole e in piena autonomia. Forse troppa. Tanto che non è passato inosservato, che ad aver preso le distanze dal presidente siano stati proprio i consiglieri di Pd e Moderati più vicini al suo predecessore Andrea Stara. A partire da Luisa Bernardini, vice presidente della Circoscrizione (sarà il caso che uno dei due dia le dimissioni?). Stesso discorso per Marco Rappazzo, coordinatore della commissione Ambiente, quindi anche lui nell’esecutivo dell’ente. Tra gli altri consiglieri democratici Vito Gentile era uscito dall’aula qualche minuto prima della chiama. Prendono le distanze da Punzurudu anche due dei tre Moderati eletti, Pino Raso e Roberto Moretta, mentre Giuseppe Genco si dissocia dalla “congiura” e resta con la maggioranza.
 
Tutti i dissidenti sarebbero, direttamente o indirettamente, sotto l'influenza dell’ex ras del quartiere, che proprio grazie alla guida della Circoscrizione ha ottenuto quel consenso indispensabile per approdare nel 2010 a Palazzo Lascaris. A scatenare la rappresaglia sarebbero i dissidi tra i fedelissimi di Stara e il direttore della circoscrizione Paolo Camera, “uomo di grande pignoleria e trasparenza” dice uno dei consiglieri, la cui richiesta di anonimato la dice lunga sul clima che si respira dalle parti della cascina Giaione. Insomma, secondo i ben informati, l’atto di mercoledì è un tentativo di far pressione su Punzurudu affinché favorisca il trasferimento del direttore “poco malleabile”. La sua maggioranza per ora sembra pronta a dare battaglia, soprattutto dopo che la compagine “stariana” si è dimostrata meno granitica del previsto, con la defezione all’ultimo di Caterina Ciampa, che alla chiama ha risposto “presente”, disattendendo il diktat. Si attendono nuove scosse di assestamento, ma se arrivasse il terremoto, c’è chi scommette che l’effetto sarebbe tanto dirompente da arrivare a lambire anche i lontani palazzi della Circoscrizione V, dall’altra parte della città.  


Articolo pubblicato sul sito della testata on line Lo Spiffero

Sbando in Circoscrizione 2

Nota di Gualtiero

Ieri 14 dicembre in Consiglio di Circoscrizione 2 è mancato il numero legale.

Può capitare per svariati motivi e si può sempre recuperare il tempo e lavoro perduto, anche se il costo economico sarà a carico della cittadinanza.
Il gettone di presenza, infatti, è comunque stato attribuito tranne al consigliere della lista la Piazza e alla consigliera del Movimento 5 Stelle che hanno rinunciato all'emolumento.

Il numero legale può mancare per cattiva organizzazione o per episodi imprevisti o per altre motivazioni accidentali.


In questa occasione, però, si è palesata la condizione di malessere in cui sta versando la maggioranza.


Un pessimo segnale politico che già si era manifestato, e ripetuto più volte, con il ricorso ad una specie di voto di fiducia.


In quelle circostanze, tuttavia, il voto bulgaro posto in essere ha portato alle approvazioni conseguenti. 


Era ovvio che tutti i contributi offerti dai Cittadini durante le Commissioni e anche quelli dei Consiglieri in tutte le situazioni, venivano considerati come necessari solo allo svolgimento pseudo democratico dei lavori, ma non erano tenuti nella corretta considerazione politica e quindi, se non rigettati, di certo non influivano minimamente sulle successive decisioni.


Occorre però segnalare che, al di la della riuscita numerica di quelle votazioni, era distinguibile la difficoltà di alcuni Consiglieri di maggioranza nel votare a favore e, comunque, quell'atteggiamento portava con sè forti tensioni interne.


Ieri queste tensioni sono uscite allo scoperto ed addirittura deflagrate durante lo svolgimento dell'ultimo Consiglio.

Se può essere facile la lettura di questa situazione non è altrettanto facile comprendere i profondi ed al momento insanati motivi della spaccatura in seno alla maggioranza.
Possiamo solo azzardare delle ipotesi in quanto non vi sono le indicazioni dei personaggi direttamente coinvolti ; tuttavia pare che alcuni dei Consiglieri della maggioranza non sopportino più un "modus operandi" sin qui seguito.

Questo ha sacrificato il loro contributo a fronte di necessità di ordini superiori, di logiche difficilmente inquadrabili e sostenibili per il territorio e/o abitanti della Circoscrizione.


L'assunzione di alcuni impegni economici, diretti od indiretti, lasciavano addirittura pensare che le decisioni del Consiglio fossero sostenute da fattori "do ut des" elettorali più che portare valore aggiunto alla Circoscrizione. 


Chiaramente questa obbedienza è risultata indigesta a Consiglieri più determinati, invece, a portare valore aggiunto al loro impegno politico.


Di qui il mio invito a costoro ad impegnarsi ulteriormente in questo senso aumentando anche la loro visibilità.


Ai Cittadini, invece, non rimane che l'augurio di verificare quanto prima il ritorno ad una vera collaborazione tra tutti i soggetti eletti.


Credo che una buona metodologia di lavoro sia quella che preveda di procedere per obiettivi, ricercando collaborazione a 360 gradi attraverso un dialogo costruttivo.

Sarebbe opportuna poi anche l'assunzione di responsabilità politiche, qualora le aspettative di maggioranza non fossero verificate : un passo indietro rispetto all'affermazione di autodeterminazione della maggioranza è sempre auspicabile, ancor più in questo momento di difficoltà oggettive.


Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle credo sia giunto il momento di sdoganarsi dalle accuse più o meno velate di essere a volte  la stampella della maggioranza a volte strumento della minoranza.


Sarebbe opportuno una chiara affermazione dell'autonomia del Movimento rispetto a queste posizioni politiche, peraltro non corrispondenti alla verità.


Ciò non solo per posizionare il Movimento fuori dalle guerre politiche sin d'ora combattute, siano esse interne alla maggioranza o facciano parte del siparietto tra maggioranza e minoranza, ma anche per il rispetto del mandato ricevuto dall'elettorato e personale dovuto da tutti i Consiglieri alla nostra Consigliera.


Massimo

COMMISSIONE V^ DEL 15.12.11

Giovedi 15 dicembre si sono svolti i lavori della Commissione V^ - Cultura - Istruzione - Sport, Turismo e Tempo Libero - Gioventù coordinata da Bernadini L.

Questa è stata preceduta dalla riunione dei Capigruppo.

Già dall'inizio dei lavori della Commissione si percepiva distintamente un'atmosfera particolarmente pesante che nello scorrere dei lavori si appalesava ulteriormente.

Nulla di particolarmente inusuale se non che l'ordine del giorno non pareva così pericoloso da determinare la situazione creatasi.

Si è infatti evidenziata chiaramente, senza ombra di dubbio, una spaccatura della maggioranza.

Questa non sembra potersi ricucire perchè parrebbe non dipendere da visioni politiche differenti, progettualità particolarmente contraddittoria, ma da ragioni fuori dal dominio pubblico e coinvolgenti soggetti estranei alla Circoscrizione.

Ciò porta la Giunta, inoltre, operativamente alla "canna del gas", esponendola anche a pessime figure con i Cittadini oltre che aii logici attacchi strumentali della minoranza.

Aggiungiamoci che proprio alcuni Consiglieri della maggioranza, senza voler entrare nel merito delle loro posizioni, paiono lamentare, attraverso interventi pubblici, difficoltà di coordinamento con gli altri Colleghi di maggioranza.

In questo clima chi prova a far domande od esporre posizioni, subisce immediatamente una classificazione pubblica pro o contro la minoranza o la maggioranza o addirittura parte di loro, piuttosto che venir considerato per il valore delle proposte o dei contenuti degli interventi.

Il Movimento 5 Stelle si trova, ovviamente, a subire tutto questo evidenziato in così da vedersi esautorato dalla possibilità di contribuire, se non nella forma, alla collegialità di esercizio dell'attività politica.

Gli rimane solamente la possibilità di vigilare, senza peraltro strumenti efficaci per farlo.

A questo punto non rimane altro, a mio avviso, che attendere lo svolgimento di passaggi politici obbligati nella maggioranza che determineranno equilibri diversi dagli insostenibili attuali.

Mi chiedo, comunque, se il Movimento 5 Stelle debba atttivarsi peri tentare di essere protagonista di una nuova situazione all'interno della Giunta, oppure debba limitarsi ad attendere il termine di questa e l'avvio della prossima fase.

Chiaro che questo non può prescidere dal perseguire l'autonomia nelle agibilità politiche del Movimento e nel mantenere i principi espressi nel programma condiviso dai Cittadini.

Risulta ovvio che, anche con una chiara affermazione, non si potrà disporre appieno della titolarità di una soluzione, tuttavia, diversamente, rischierebbe di essere indicato come mero attendista o paradossalmente come sfruttatore di congiunture per giunta create da terzi.

Allora come può uscirne il Movimento 5 Stelle da un simile ingarbugliato contesto ?

Temo che per diversi motivi, in specialmodo per difficoltà proprie, il Movimento non possa neppure discutere e poi  giungere ad una soluzione.

Ciò a meno che non si tenti una sperimentazione che comunque comporti, fermi i vincoli del programma ed il contratto con i Cittadini, una disposizione diversa verso il sistema di dialogo tra le forze politiche.

Dovrebbe comportare un contributo differente. con l'assunzione di nuove responsabilità organiche agli, ad esempio, organismi di decisione della Circoscrizione.

Chissà se si potrà ricevere un significativo consenso a questo pensiero ?

Speruma bin !

Gualtiero

mercoledì 14 dicembre 2011

CONSIGLIO DEL 14.12.11 IN CIRCOSCRIZIONE 2

Ieri 14 dicembre in Consiglio di Circoscrizione 2 è mancato il numero legale.

Può capitare per svariati motivi e si può sempre recuperare il tempo e lavoro perduto, anche se il costo economico sarà a carico della cittadinanza.

Il gettone di presenza, infatti, è comunque stato attribuito tranne al consigliere della lista la Piazza e alla consigliera del Movimento 5 Stelle che hanno rinunciato all'emolumento.

Il numero legale può mancare per cattiva organizzazione o per episodi imprevisti o per altre motivazioni accidentali.

In questa occasione, però, si è palesata la condizione di malessere in cui sta versando la maggioranza.

Un pessimo segnale politico che già si era manifestato, e ripetuto più volte, con il ricorso ad una specie di voto di fiducia.

In quelle circostanze, tuttavia, il voto bulgaro posto in essere ha portato alle approvazioni conseguenti.

Era ovvio che tutti i contributi offerti dai Cittadini durante le Commissioni e anche quelli dei Consiglieri in tutte le situazioni, venivano considerati come necessari solo allo svolgimento speudo democratico dei lavori, ma non erano tenuti nella corretta considerazione politica e quindi, se non rigettati, di certo non influivano minimamente sulle successive decisioni.

Occorre però segnalare che, al di la della riuscita numerica di quelle votazioni, era distinguibile la difficoltà di alcuni Consiglieri di maggiornza nel votare a favore e, comunque, quell'atteggiamento portava con sè forti tensioni interne.

Ieri queste tensioni sono uscite allo scoperto ed addirittura deflagrate durante lo svolgimento dell'ultimo Consiglio.

Se può essere facile la lettura di questa situazione non è altrettanto facile comprendere i profondi ed al momento insanati motivi della spaccatura in seno alla maggioranza.

Possiamo solo azzardare delle ipotesi in quanto non vi sono le indicazioni dei personaggi direttamente coinvolti ; tuttavia pare che alcuni dei Consiglieri della maggioranza non sopportino più un "modus operandi" sin qui seguito.

Questo ha sacrificato il loro contributo a fronte di necessità di ordini superiori, di logiche difficilmente inquadrabili e sostenibili per il territorio e/o abitanti della Circoscrizione.

L'assunzione di alcuni impegni economici, diretti od indiretti, lasciavano addirittura pensare che le decisioni del Consiglio fossero sostenute da fattori "do ut des" elettorali più che portare valore aggiunto alla Circoscrizione. 

Chiaramente questa obbedienza è risultata indigesta a Consiglieri più determinati, invece, a portare valore aggiunto al loro impegno politico.

Di qui il mio invito a costoro ad impegnarsi ulteriormente in questo senso aumentando anche la loro visibilità.

Ai Cittadini, invece, non rimane che l'augurio di verificare quanto prima il ritorno ad una vera collaborazione tra tutti i soggetti eletti.

Credo che una buona metodologia di lavoro sia quella che preveda di procedere per obiettivi, ricercando collaborazione a 360 gradi attraverso un dialogo costruttivo.

Sarebbe opportuna poi anche l'assunzione di responsabilità politiche, qualora le aspettative di maggioranza non fossero verificate : un passo indietro rispetto all'affermazione di autodeterminazione della maggioranza è sempre auspicabile, ancor più in questo momento di difficoltà oggettive.

Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle credo sia giunto il momento di sdoganarsi dalle accuse più o meno velate di essere a volte  la stampella della maggioranza a volte strumento della minoranza.

Sarebbe opportuno una chiara affermazione dell'autonomia del Movimento rispetto a queste posizioni politiche, peraltro non corrispondenti alla verità.

Ciò non solo per posizionare il Movimento fuori dalle guerre politiche sin d'ora combattute, siano esse interne alla maggioranza o facciano parte del siparietto tra maggioranza e minoranza, ma anche per il rispetto del mandato ricevuto dall'elettorato e peronale dovuto da tutti i Consiglieri alla nostra Consigliera.


Gualtiero

domenica 20 novembre 2011

Riprese gratis e istiuzionali...ma comunque non va bene!




 

Ad inizio legislatura, come molti di voi lettori sapranno, abbiamo richiesto in ogni Circoscrizione, di poter videoregistrare e pubblicare su youtube, i filmati relativi ai Consigli Circoscrizionali.
All'epoca (Luglio) il vice direttore generale mandò una lettera a tutti i Presidenti di Circoscrizione ed ai Direttori in cui sostanzialmente dava carta bianca ai Presidenti sull'ammettere o meno le telecamere durante il Consiglio.
In Circoscrizione 2 il Presidente ha chiesto durante la Capigruppo chi avesse o meno delle resistenze a riguardo, da notare che la sottoscritta nella richiesta ha esplicitato che i filmati sarebbero stati inviati a chiunque ne facesse richiesta e pubblicati in versione integrale.
Ci bocciarono la richiesta quasi tutti i Consiglieri, il problema era CHI faceva le riprese, non volevano fosse un simpatizzante del MoVimento 5 Stelle ma un qualcosa di istituzionale.
Non tutti sanno che la Circoscrizione 2 ha una TV di quartiere che ha sede in Via Rubino 67, locali che la Circoscrizione ha messo a disposizione di CitTv dopo aver vinto un bando di gara per la realizzazione di un sistema informativo per la comunicazione video locale, tra gli scopi troviamo la collaborazione con la Circoscrizione per tentare di colmare i gap comunicazionali tra istituzioni e cittadini per un proficuo rapporto di trasparenza e funzionalità amministrativa.
Una vera è propria TV di quartiere con giornalisti...niente di più Istituzionale.
Sono quindi andata nei locali ed ho incontrato la redazione ed il Presidente a cui ho raccontato la vicenda delle videoriprese; esco di lì con un suo documento rivolto al Presidente Punzurudu in cui si rende disponibile a videoregistrare gratuitamente i Consigli, in maniera integrale, i video, come da loro abitudine, vengono prima scaricati sul YouTube e poi inseriti nel loro sito.
Inattaccabile penserete voi, TV istituzionale di quartiere e video integrali...
Giovedì alla capigruppo, dopo aver deciso di riparlarne due settimane prima, chiedo al Presidente di leggere a tutti il documento, è il panico...dopo i primi secondi i lamenti della lega “ è da quando è iniziata la legislatura che rompete le scatole con queste riprese”.
Ma raggiungiamo l'apice con la dichiarazione del Presidente Punzurudu che termina di “leggere” il documento e sostanzialmente mi dice che gli pare poco possibile che il Presidente di CitTV mi abbia dato la disponibilità visto che un paio di settimane prima lui stesso aveva chiesto e gli era stato detto che non potevano soddisfare tale richiesta per vari motivi.
Il Presidente Punzurudu quindi mette in dubbio la veridicità e l'autenticità del documento che io ho presentato ed inoltre la mia integrità morale, si fa proprio di tutto per non far entrare le telecamere!
Lui verificherà' con CitTV...noi di certo non molliamo!
Continua...

Serena